Ciao, mi chiamo Alessia

Ho creato questo spazio virtuale per condividere le mie passioni, con la speranza di stimolare la fioritura personale e farti ricordare che tutto ciò di cui hai bisogno è già dentro di te. Credo che il maggiore contributo che possiamo dare al mondo sia quello di allinearci alla nostra vera essenza e vivere facendo fiorire i doni che ognuno di noi ha dentro di se. E allora facciamoci visitare dalla nostra anima, impariamo ad ascoltare la voce del nostro cuore.

La consapevolezza è figlia dell’esperienza e condividendo il mio percorso, voglio offrirti diverse prospettive da cui guardare la vita, ispirarti al cambiamento, ad uscire dalla zona di comfort e provare nuove esperienze per acquisire nuove consapevolezze, al fine di esprimere la tua massima potenzialità grazie ad una coesistenza armoniosa tra mente, anima e corpo.

Il mio scopo è rendere la spiritualità uno strumento pratico, per far uscire le belle parole dai libri e applicarle alla quotidianità così da creare una vita piena e allineata al nostro vero essere.

La mia storia

Il mio cammino verso la consapevolezza è iniziato parecchi anni fa, quando la battaglia contro anoressia e depressione mi ha portato ad un bivio.
Le strade erano due: continuare ad essere incastrata nella gabbia che mi ero costruita con le mie stesse mani, oppure prendermi la responsabilità dei miei pensieri e cambiare.
Se si può trovare un lato positivo nel dolore, è proprio questo; talvolta è abbastanza forte da farci mettere in discussione tutto e da non farci vedere altre strade possibili se non quella di cambiare. E quindi fa da catalizzatore, portandoci ad esplorare la nostra interiorità in profondità, conducendoci in luoghi che forse, se non fosse stato per quel dolore, non avremmo mai avuto il coraggio di andare ad esplorare.

Per metaforizzare il mio passato potrei usare l’immagine della fenice, che risorge dalle ceneri, oppure quella del fiore di loto, che cresce con tenacia a partire dal fango. Ma scelgo la farfalla, che si addice maggiormente a rispecchiare le continue metamorfosi che sperimentiamo nella nostra natura di essere umani. L’unica costante nella vita è il cambiamento, e opporvisi può portare solo sofferenza. La farfalla, invece di opporsi, accetta l’essere bruco e poi accoglie le sue ali colorate che le permettono di danzare con grazia attraverso la vita. Senza paure e senza il desiderio di avere i colori di un’altra farfalla, si sposta di fiore in fiore regalando bellezza a chi la incontra e preoccupandosi soltanto di essere.

Io avrei voluto essere un po’ come una farfalla,


ma la mia situazione umana mi ha portato a non sentirmi mai abbastanza, a dubitare della mia capacità di volare e a non vedere i colori vivaci delle mie ali. Per anni sono stata un bruco che non provava altro che disgusto per se stesso. Toccai il fondo quando mi dissero che se non avessi accettato di farmi aiutare, mi avrebbero ricoverata. Ma per fortuna, quando si arriva in fondo, non si può far altro che risalire.

Depressione. Anoressia. Odio verso il mio corpo. Il desiderio di distruggerlo. Non nutrirlo. Portarlo ai limiti. Psicoterapia. Avanti e indietro dall’ospedale in autobus. Insonnia. Rimedi naturali e prescrizioni di sonniferi. Esplorazione di diversi stili alimentari. Poi la decisione di diventare vegana. Anche all’interno del veganesimo, esplorazione di diversi tipi di alimentazione. Pensare di essere guarita per poi ricaderci. Binge eating. Abbuffate. Disperato bisogno di equilibrio e stabilità. Meditazione. Yoga. Libri di self help, crescita personale, spiritualità e filosofia buddhista. Morning routine e docce ghiacciate. Ritiri in monasteri. Viaggi. Rituali. Sound healing, breathwork, past life regression e cerimonie. Realizzare che non sono il mio corpo. Sono un’anima infinita, pura consapevolezza consapevole di se stessa che sta vivendo un’esperienza umana. Imparare a prendermi cura di anima e corpo. Pensieri e cibo. Viaggi. Persone. Connessioni e legami nati inaspettatamente ma impossibili da infrangere. Distanza. Lacrime. Aspettative. Alla ricerca di qualcosa di esterno, di qualcuno che mi salvasse. Per poi capire che solo io posso salvarmi. Non ho vuoti da riempire, sono intera e posso dare a me stessa tutto l’amore di cui ho bisogno. Solo così posso essere in grado di darlo anche agli altri, perchè non si può dare qualcosa che non si possiede. Ti ho dato un assaggio della mia vita degli ultimi anni, in cui ho cercato risposte in lungo e in largo, andando letteralmente dall’altra parte del mondo. Prima in Australia durante gli studi, e poi, non avendole trovate, decidendo di partire dopo essermi laureata in ingegneria meccanica (ecco il mio lato nerd).

In un anno di viaggio da sola

ho visitato 10 paesi in 3 continenti diversi. Ma in nessuno di questi ho trovato le risposte che cercavo, perchè ovunque andassi finivo sempre per imbattermi in me stessa. Nel tempo però ho capito che la mia destinazione non era un luogo, ma un nuovo modo di guardare la realtà. E allora ho iniziato il viaggio più bello di tutti, il viaggio dentro di me. Per fare questo viaggio non abbiamo bisogno di bagagli, ma di coraggio, perchè esplorare i propri mostri fa paura, ma solo guardandoli dritti negli occhi possiamo liberarcene.

Solo riconoscendo le nostre fragilità possiamo trasformarle in oro, come i giapponesi nella loro antica arte di riempire le fratture di vasi rotti con l’oro (Kintsugi). Solo vedendo i nostri limiti possiamo superarli. Solo accogliendo le nostre ombre possiamo ritrovare la nostra luce. Solo accettando completamente le nostre fragilità possiamo scoprire che è proprio lì che si nascondono i semi che non aspettando altro che essere coltivati per diventare fiori bellissimi.

Perché vegan?

Quando me lo chiedono la mia risposta breve è: per gli animali, per la mia salute e per il pianeta. E ciò potrebbe bastare, ma la verità è che ci sono un’infinità di motivi per cui diventare vegana è una tra le migliori scelte che io abbia mai fatto. Con questo blog desidero condividere le mie esperienze e le mie conoscenze per aiutarti a creare un rapporto sano con il cibo, a conoscerlo e a conoscerti. Per me, essere vegana significa amare ogni creatura. Estendere la compassione e il rispetto verso ogni essere vivente. Umani compresi. Non sono stata cresciuta in questo modo. Sono cresciuta bevendo latte e mangiando carne e pesce. E tanto formaggio, perchè siamo italiani e il formaggio è praticamente ovunque. Mangiando pizze al taglio e kebab con gli amici nei weekend, divorando gelati alle 2 di notte dopo un film. Ma nel 2016 le cose sono cambiate. Ho aperto gli occhi sull’atrocità con cui vengono trattati gli animali nell’industria degli allevamenti.

Cambiare idea non è incoerenza, ma evoluzione. Credo che la conoscenza ci da potere e l’informazione ci rende liberi. Mettere sempre tutto in dubbio. Domandarsi da dove viene il cibo che mettiamo nei nostri piatti ogni singolo giorno e che impatto ha sugli altri esseri viventi e sul pianeta. Che impatto ha sul nostro corpo e sulla nostra salute. Non restiamo intrappolati in dogmi, vivendo secondo i risultati del pensiero di qualcun altro. Assumiamoci la responsabilità delle scelte che facciamo ogni giorno e impariamo ad avere il coraggio di andare controcorrente.

Essere l’amore che vogliamo vedere nel mondo. Questo è ciò che dobbiamo fare.
Il passaggio ad una dieta che esclude prodotti animali deve essere vissuto come una scelta e non come una privazione. Sono vegana da maggio 2016 e da allora mi sono informata molto leggendo libri, guardando documentari, parlando con nutrizionisti, partecipando a festival e facendo un ritiro di cucina vegana crudista in Thailandia tra le varie cose. Per non annoiarti con informazioni che dette da una che non ha nessun titolo di studio in materia potrebbero sembrare poco attendibili, ti lascio qualche fonte da cui poter trarre le tue personali conclusioni. Inoltre ti consiglio di seguire il medico Micheal Greger sul suo sito o canale youtube NutritionFacts.org. E’ un pozzo di conoscenza e informazioni. Come dal nome, nutrition facts, i dati che presenta sono sempre supportati da studi.

Libri consigliati:

Film da guardare:

  • What the health
  • The game changers
  • Forks over knives
  • Cowspiracy
  • Earthlings

Lasciati fiorire

“La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni limite. È la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? In realtà chi sei tu per non esserlo? Il nostro giocare in piccolo non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini. E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso. Quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”

Marianne Williamson

Cosa posso fare per te?

Condividere uno stile di vita consapevole è la mia passione, forse il mio Ikigai (生き甲斐), termine giapponese che tradotto in italiano significa “ragione per esistere”. L’ikigai di ognuno di noi si trova dall’intersezione di 4 sfere della nostra vita: passione, missione, vocazione e professione.

La mia trasformazione e la mia insaziabile voglia di scoprire ed esplorare le mie potenzialità, mi hanno fatto capire che potevo stimolare gli altri a fare lo stesso. Credo che per vivere una vita appagante dobbiamo imparare di nuovo ad ascoltare il nostro cuore, i segnali del nostro corpo e il nostro intuito. Per ricostruire quell’armonia tra anima, mente e corpo che ci permetta di danzare con grazia attraverso la vita.

Offro servizi di Fitness Coaching e prossimamente uscirà il mio primo ebook di esplorazione di se attraverso la scrittura del diario (jorunaling).

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