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Ristoranti vegani a Bruxelles e in Belgio

Ristoranti vegani a Bruxelles e in Belgio

RISTORANTI VEGANI IN BELGIO: a Bruxelles, Bruges e Gent Stai per partire per il Belgio e vuoi sapere se è facile mangiare vegano e com’è la situazione ristoranti con opzioni veggie? Sei nel posto giusto, perchè in questo articolo parlerò di quanto è stato facile…

VIAGGIO DI GRUPPO IN MYANMAR – VEGAN

VIAGGIO DI GRUPPO IN MYANMAR – VEGAN

Alla scoperta del fascino mistico del Myanmar:tra natura e tradizione HIGHLIGHTS Il Myanmar, uno dei paesi più affascinanti dell’Asia, ancora poco frequentato dal turismo di massa Yoga, meditazione e trekking in contesti mozzafiato  Vegan & Vegetarian Friendly (Piatti vegani sempre disponibili, molte volte in ristoranti…

Samadi Bali: a gem in Canggu

Samadi Bali: a gem in Canggu

Samadi Bali is not only a well-known yoga studio in Canggu, it’s so much more. I had the chance to discover its beauty by treating myself with a 3 day stay on my last few days in Bali, at the end of my one year solo travel around the world.

It’s a place that feels like a “home away from home” and needless to say, yoga plays a big role at Samadi. The center is specialized in the traditional Mysore method of Ashtanga Yoga, offering other classes as well, like Yin, Vinyasa, Tantra, Chakra and Hatha Yoga (personalized retreats and teacher trainings are offered as well). Classes run every day from 7 am to 7 pm, and personally I believe that starting the day with a Yoga flow, it’s so nurturing and it’s just the best way to feel energized for the rest of the day.

As I mentioned earlier, I stayed there for few nights, because Samadi Bali offers accomodation too. It’s located right in the heart of Canggu, very close to Batu Balong and Echo beach, yet it’s a very quiet and peaceful place, thanks to its lush green gardens that create a very enjoyable environment. As you can see from the photo below, the rooms are nice and comfortable, and the view on the rice fields is simply stunning. I could easily get used to wake up to that. Also drinking tea by the pool while working on my emails was not a bad way to get my morning work done. Bonus: there is purified water and hot tea available all day at Samadi (in the rooms and in the common spaces).

Being a center dedicated to holistic healing and renewal, where you can rejuvenate on a spiritual, emotional and also physical level, at Samadi you can find many different treatmeants like Balinese Massage, Therapeutic Bodywork, Chakra Balancing, Cranial-Sacral Therapy, Trauma & Stress Release Therapy and Life-Coaching.

I enjoyed every single aspect of Samadi, but my favourite part was definitely the food at their Organic Vegetarian Restaurant & Cafe. Serving local, fresh and organic food, it’s certified by the Slow Food movement and if you want to make your taste buds happy, it’s definitely the place to go. The kitchen creatively combines healthy ingredients like whole grains, fresh fruits, veggies and plant based proteins into gourmetarian dishes, while avoiding artificial additives. The cuisine has an Asian, Indian and Ayurvedic influence and in the menu there are plenty of vegan and gluten free options. Everything is marked clearly in the menu (with vegan, gf, dairy free and nut free signs) and if you ask the friendly staff they can make most of the dishes vegan for you. My favourite dish is the Vegan breakfast special – the tempeh sausage is to die for – and my favourite drink is the raw chocolate smoothie, literally a dessert in the form of a smoothie. Try it and thank me later 😉

Last but not least, something not to miss if you are around the Canggu area during the weekend, is the Samadi Sunday Organic Market, set up to support local producers and independent craftsmen. Fresh exotic fruit and veggies create rainbows of colors and besides locally-grown and organic produce, you can find freshly baked goods, coffees, chocolate, homemade jams and spreads of all kinds. If you are a fan of tempeh like me, I definitely reccomend you to try the tempeh chips and the chickpea tempeh sold at one of the stalls. Besides shopping for GMO and pesticide-free products, there are several stalls selling unique handicrafts like handmade jewellery, homeware, clothing and other accessories. There are also few zero waste alternatives, and it’s great to see this concept getting popular, so don’t forget your reusable grocery bag. The Samadi Sunday Market it’s also the perfect place to come together with the balinese community – you can meet local farmers and artisans. The market is on every Sunday from 9am until 14.00 pm, definitely a great way to spend a morning, topping it off with a delicious lunch before heading to the beach. Since we talking about shopping, I almost forgot to mention that on the left side of the entrance of Samadi Bali, there is a little store selling yoga clothes, accessories and jewelry.

If you are planning to visit the Island of Gods and you are into Yoga, healthy food, holistic healing and at the same time you would like to explore the gems of the Island, Samadi Bali it’s definitely the place to go. Also if you are simply looking for a nice accomodation and good food it’s worth checking out.

Samadi Bali: un’oasi a Canggu

Samadi Bali: un’oasi a Canggu

Samadi Bali non è solo un noto studio di yoga a Canggu, è molto di più. Ho avuto modo di scoprirne le bellezze, soggiornandovi durante gli ultimi giorni che ho trascorso a Bali, alla fine del mio viaggio di un anno intorno al mondo. E’…

Vegani in Thailandia

Vegani in Thailandia

Oltre a spiagge meravigliose, templi con decorazioni spettacolari, cascate nella giugla, tramonti coloratissimi e tanto buon cibo, in Thailandia ci sono anche molti centri per fare yoga, ritiri di meditazione e ritiri detox. Se mi seguite su Instagram (@_thevegansideofthemoon) saprete che dopo gli Stati Uniti,…

Vegani a Koh Phangan

Vegani a Koh Phangan

Koh Phangan è una bellissima isola nella parte sud est della Thailandia, conosciuta principalmente per il Full Moon Party, il party sulla spiaggia più famoso al mondo.

Quello che molti non sanno è che la parte nord ovest dell’isola (nello specifico nell’area conosciuta come Srithanu, vicino a Zen Beach) è una specie di paradiso vegano, con ristoranti, caffè e centri yoga.

Dopo aver passato più di 15 giorni esplorando quest’isola, ho deciso di condividere con voi la mia esperienza, facendo una lista dei ristoranti in cui ho mangiato, i posti in cui ho dormito, dove ho fatto yoga, dove ho fatto un detox di 3 giorni e anche alcuni consigli sui posti da visitare.

DOVE MANGIARE?

Karma Kafe

Il mio ristorante preferito dell’isola è stato decisamente Karma Kafe, di cui ho adorato tutto: il cibo, l’atmosfera rilassata, l’arredamento che mi sembrava un mio board di pinterest e lo staff molto gentile e disponibile.

In questo ristorante completamente vegano il cibo è biologico e nel menù ci sono un sacco di opzioni sane, senza glutine, crudiste e senza zucchero.

Da provare consiglio il sushi crudista con sopra dei cuoricini di tahini e il loro burrito con il wrap di spirulina, da urlo!!

EAT.CO – Eat Consciously

Se siete nei pressi di Zen Beach, Eat.co è senz’altro una tappa perfetta per la cena dopo essersi goduti il tramonto sulla spiaggia. Qui, qualsiasi cosa scegliate di ordinare dal menù, vi consiglio di ordinare anche una porzione extra di “Meaty mushrooms”, senza dubbio i migliori funghi mai mangiati in vita mia! 

Se invece vi trovate vicino al porto di Thong Sala, non c’è luogo migliore per il brunch della Bruncherie di Eat.co, dove hanno un po’ di tutto, ma le cose che vanno per la maggiore sono i waffles con farina di ceci, che posso essere sia dolci che salati.

The fruitarian experience

The fruitarian experience è il primo ristorante al mondo che offre cibo a base di frutta al 100%. Vale senz’altro una visita, perchè sono sicura che sarà un’ esperienza che vi sorpenderà positivamente.

Il cibo non è completamente crudista, perché alcuni piatti sono cotti, ma il menù è tutto a base di frutta (inclusi ingredienti come pomodoro, zucca, ecc che spesso nel quotidiano facciamo cadere sotto alla categoria di verdure ma che in realtà sono frutti).

Visto che i proprietari sono dei giovani ragazzi italiani, nel menù ci sono molte rivisitazioni dei nostri piatti tradizionali.

Io ho preso un piatto con un dei gnocchi fatti con la banana conditi con una crema di zucca e zucchine arrostite, un burrito con un ripieno di avocado, pomodori e olive avvolto in un wrap disidratato per 72 ore a base di zucchine, zucca e peperoni.

La cosa che mi è piaciuta di più però è stata la carbonara di zucchine condita con una crema di avocado in cui c’era uno speciale sale nero dell’Himalaya che ha un sapore che ricorda quello dell’uovo, incredibile!

Non me lo sarei mai aspettato, ma dopo questi due piatti ero sazia e nemmeno il mio stomaco extra, quello per il dessert, ce l’ha fatta.. peccato perché c’era un tiramisù che stava chiamando proprio il mio nome!

Comunque tutto quanto era davvero buono, pare incredibile che fosse tutto solo a base di frutta! 

Pure vegan heaven

Pure vegan heaven è una catena di ristoranti vegani che oltre a Koh Phangan, ha sede anche a Koh Samui, Phuket e Chiang Mai. Io ci sono stata sia a Koh Phangan che a Koh Samui e la loro raw bowl mi ha decisamente conquistata, così come il dessert al cioccolato e frutti di bosco, una vera delizia!!

Green Gallery

Sempre nella zona di Srithanu, c’è un’altro ristorante vegano con un menù molto vario e gustoso!! La loro insalata birmana mi è piaicuta un sacco e vi consiglio di provarla se avete voglia di qualcosa di leggero ma al tempo stesso molto gustoso!

Due volte a settimana organizzano delle serate con un falò e musica dal vivo.

DOVE DORMIRE?

Panviman resort

Sono volata in Thailandia intorno ai primi di dicembre, e visto che il mio arrivo coincideva con il mio compleanno (sono un saggitario) ho deciso di regalarmi un soggiorno di 3 giorni in questo angolo di paradiso con tanto di piscina in camera e vista mozzafiato.

Questo Resort si trova nella parte nord est dell’isola, è immerso nel verde e ha una spiaggia molto bella. In bassa stagione, il rapporto qualità prezzo è ottimo e penso che valga la pena concedersi qualche giorno di lusso.

La colazione a buffet offre un sacco di ozpioni vegan, tra cui frutta tropicale di alta qualità, un buon caffè (hanno anche il latte di soia), toast con marmellata e per chi ama le colazioni salate c’è un’ampia scelta di piatti caldi che cambia giornalmente con verdure, fagioli in salsa di pomodoro e molto altro.

Il giorno del mio compleanno, i dolcissimi ragazzi dello staff mi hanno messo in imbarazzo davanti ad un’intera sala piena di persone cantandomi tanti auguri e portandomi questo piattino con le candeline accese durante la colazione. È stata una cosa carinissima, ma sono l’unica che si guarda intorno non sapendo cosa fare mentre mi cantano tanti auguri?!?

Wonderland healing center

Spostandomi più al centro dell’isola, sono andata per alcuni giorni a praticare yoga al Wonderland Healing Center, un resort 100% vegano che offre ritiri di yoga, detox o semplicemente un po’ di relax nella giungla. Vicino c’è anche una cascata molto bella da visitare e ho fatto anche un video sul mio canale Youtube dove documento una mia giornata durante il ritiro (coming soon).

Il cibo è delizioso e i pasti sono a buffet, con un salad bar e un angolo con frutta fresca presenti ad ogni pasto, a cui si aggiungono piatti caldi che cambiano giornalmente e non si ripetono mai nell’arco di 7 giorni. Io adoro i buffet perché è bello poter assaggiare un po’ di tutto.

Ogni giorno vengono offerte lezioni di diversi tipi di yoga, pilates, classi di meditazione e altre attività spirituali.

The Sanctuary Thailand 

The Sanctuary Thailand è il posto ideale per chi vuole rigenerarsi facendo qualche giorno di detox, così come per chi è in cerca di tranquillità lontano dai turisti, dalle macchine e dagli scooter, visto che si trova in una parte dell’isola raggiungibile solo via mare.

Le spiagge selvagge immerse nella giungla sono il luogo perfetto per del vero e proprio relax. Oltre a diversi programmi di detox, c’è un delizioso ristorante con diversi menù: uno onnivoro, uno vegano ed uno interamente crudista. Consiglio di provare i nori rolls, erano buonissimi. Ripieni di lattuga, carote, cavolo cappuccio e cremina fatta con yogurt di cocco speziata con le foglie di kaffir lime, un ingrediente molto usato nella cucina thailandese di cui vado pazza!

Bamboo Huts

Nei pressi di The Sanctuary Thailand, c’è anche una graziosa serie di bungalows che si chiama Bamboo Huts. Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista), non si trova online, quindi per soggiornarci bisogna andare lì di persona e accertarsi che abbiano disponibilità.

I bungalows sono molto basic, ma sono puliti e il rapporto qualità prezzo (500 baht a notte per un bungalow per due persone) secondo me è buono, vista la location mozzafiato.

Dopo numerosi giorni consecutivi di pioggia (era la stagione delle piogge) mi sono svegliata con questa vista.

I ragazzi dello staff sono super gentili e nel loro menù ci sono un sacco di piatti vegani o che possono diventarlo su richiesta. I prezzi sono bassi e le porzioni più che abbondanti (win win!!).

Captan Home

Ho trovato questo ostello su booking cercando una camera privata economica con bagno nella zona di Srithanu.

Molto semplice e basic, ma c’era tutto il necessario e la zona è davvero carina.

A 3 minuti a piedi c’è una spiaggia dove ci si può godere tramonti con nuvole con il colore dello zucchero filato.

Cose da non perdere: i miei suggerimenti

  • Un luogo imperdibile è il View Point da cui si può godere la meravigliosa vista dell’isola di Ko Ma.
  • Anahata Yoga Shala: Nella zona di Srithanu, c’è un centro yoga dove vengono offerte lezioni gratis di diversi tipi di yoga. Le lezioni si tengono due volte al giorno: al mattino e nel pomeriggio.
  • Non sono sicura al 100% che sia una cosa continuativa nel tempo, ma vi consiglio di andare a dare un’occhiata se vi trovate nei paraggi. Nei giorni in cui sono stata a Srithanu, adoravo andare alla lezione del pomeriggio per poi andare a vedere il tramonto in spiaggia, che era ad un minuto di camminata.
  • Se siete interessati in eventi di tipo olistico vi consiglio di iscrivervi al gruppo facebook “FREE conscious events – Koh Phangan, Koh Samui & Chiang Mai”, dove vengono pubblicati giornalmente numerosi eventi interessanti.
Ristoranti vegani a Valencia

Ristoranti vegani a Valencia

Valencia, a mio parere une delle città più belle della Spagna (non le ho visitate tutte e sono di parte, quindi prendete il mio parere con le pinze;). Ho avuto la fortuna di viverci per 6 mesi grazie all’erasmus, durante il quale ho studiato al…

Ristoranti vegani a Porto

Ristoranti vegani a Porto

Ho sempre desiderato visitare il Portogallo, tant’è che più volte, mi sono ritrovata a trafficare su Skyscanner cercando qualche offerta per Lisbona o Porto. Tra il fatto che i voli erano sempre parecchio costosi e non trovavo mai l’occasione giusta, non ci sono mai andata.…

Ristoranti vegani a Londra

Ristoranti vegani a Londra

Con ben 79 ristoranti vegan e un’infinità di juice bars, pasticcerie, bar e bancarelle di street food con opzioni vegane, Londra si posiziona al 7° posto nell’elenco delle città più vegan-friendly secondo il sito HappyCow.

Come se fare la spesa non mi piacesse già abbastanza (non prendermi per pazza, ma per me è un qualcosa di terapeutico ?), qua è un vero paradiso, tra numerosi health food stores (come Holland & Barret), e supermercati completamente vegani come GreenBay e Organic for the people. Inoltre, nelle principali catene di supermercati (vedi Marks & Spencer) c’è una vasta gamma di prodotti adatti ai vegani, tra cui anche insalate, tramezzini e stuzzichini pronti da mangiare on the go. Per l’abbigliamento cruelty free il luogo in cui andare è The third estate a Camden, e se l’atmosfera della big city ti fa venire voglia di cambiare look… sei a posto, perchè Londra ospita un salone di parrucchieri totalmente vegan, The Rabbit hole. Ma ora veniamo al dunque… quali sono i migliori posti in cui cibarsi? Nonostante non mi sarebbe dispiaciuto affatto, ovviamente non sono riuscita (non ancora almeno;)) a provare tutti i 79 ristoranti veg della capitale inglese. Per cui vi presento quelli che più mi hanno colpita per foto, recensioni e menù e che di conseguenza ho voluto “testare” personalmente. (Ad eccezione di Tibits, che è un ristorante vegetariano, tutti gli altri sono locali completamente vegan).

 

AAA trovata la miglior pizza di Londra, ed è 100% cruelty free! Picky Wops è una piccola pizzeria che fa anche da asporto, gestita da due simpaticissimi ragazzi italiani. I due chef (che fanno parte dell’APP – associazione pizzaioli professionisti) hanno cercato di sviluppare il migliore mix di farine per quanto riguarda sapori, qualità e digeribilità. Per ogni pizza si può scegliere tra 6 impasti diversi: multicereali, alla canapa, alla spirulina, alla curcuma, al grano arso e al kamut. Usano diversi formaggi vegetali, tra cui la mozzarella Violife e il parmigiano con olio di cocco, formaggio di anacardi, ricotta di mandorle, mozzarisella e camembert (non potevo non assaggiarlo e ha notevolmente superato ogni mia aspettativa!). Immagino che hai già l’acquolina in bocca, ma la ciliegina sulla torta deve ancora arrivare… per qualsiasi pizza puoi richiedere la crosta ripiena di ricotta di mandorle! Nella foto le due pizze che ho assaggiato (? non pensare male, ho fatto a metà con una mia amica, anche se ammetto che me le sarei volentieri pappate entrambe da sola ?). Dalla prima foto, quella in primo piano è una parmigiana (pomodoro, mozzarella violife, melanzane, basilico, cipolla e parmigiano) con base alla canapa e crosta ripiena di ricotta di mandorle. L’altra è la “Bello crudo” (pomodoro, mozzarella violife, rucola, spinacino, Camembert di anacardi e uva) con base di grano arso. Penso di non aver mai mangiato una pizza così gustosa e digeribile, neanche prima di diventare vegana. Quindi non mi resta che fare i complimenti ai due chef Cristiano e Andrea!! ? Una tappa obbligatoria se vai a Londra! ? Se vuoi dare una sbirciatina agli altri fenomenali gusti di pizza, basta cliccare sul titolo di questo paragrafo che ti porterà direttamente al loro sito. Ti consiglio di prenotare prima (anche online), perchè il locale è piccolino e potrebbe essere pieno.

 

Dopo la miglior pizza, ecco i migliori pancakes di Londra! Sono rimasta rapita dal sapore e dalla consistenza di questi raw vegan pancakes con noci caramellate, coulis di frutti di bosco, crema di cocco alla vaniglia e menta. Accompagnati da latte di cocco al polline di pino, fanno LA colazione crudista perfetta ☕️? In questo locale minimalista nel coloratissimo quartiere londinese di Shoreditch tutto è 100% vegan, senza glutine e senza zuccheri raffinati. Non serve dire che tutto è anche 100% buonissimo! Nel menù sono presenti diversi piatti crudisti, sia dolci che salati e una selezione di vini vegan, biologici e biodinamici.

 

Sicuramente Londra non mi manca per la pioggia e il freddo, ma inizio a sentire la mancanza di avere l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i locali cruelty free! ? Rimanendo nella zona di Shoreditch, piena di locali carini per la sera, il meritato snack dopo aver fatto l’intrepida turista anche sotto alla pioggia, è il gelato di banana da Nanabar. ??Ogni giorno della settimana offrono gusti diversi; io ho assaggiato il Pecan pie: gelato di banane con burro di noci pecan, guarnito con semi di zucca, quinoa soffiata, cannella e altre noci pecan. Servito con una deliziosa salsa caramellosa fatta di datteri medjool e una spolverata di sale rosa dell’Himalaya. Non serve dire che era buonissimo e che mi sarei mangiata anche la proprietaria!  ? Questo locale era un pop-up, quindi prima di andarci controlla la loro pagina per vedere se sono aperti/ hanno cambiato location.

 

Con una location a Chelsea ed una a Canary Wharf, Cpress è la location perfetta se desideri una colazione, un pranzo o una cena totally #healthy. Questo locale è completamente vegano, biologico e senza glutine. Non vengono usati zuccheri raffinati, ma dolcificanti come lo sciroppo d’agave e il nettare di cocco. Tutti i piatti sono disponibili da mangiare sul posto oppure come take away, e sono provvisti dell’elenco degli ingredienti e dei valori nutrizionali. Essendo capitata in questo locale per pranzo, ho assaggiato un’insalata con ravioli crudisti condita con una gustosissima salsa di Harissa. Visto che nel bagaglio a mano di Ryanair il mio fidato estrattore non ci stava, ho approfittato per fare il pieno di nutrienti, prendendo un estratto verde con 1kg di verdure per bottiglia! ??? Ma la chicca è stata una pallina di spirulina e bacche di goji, che era letteralmente la fine del mondo, nonostante io non impazzisca nè per le bacche di goji nè per la spirulina, se presi separatamente. Forse quello che la rendeva ancora più sensazionale è che in un sol boccone “ti facevi” 7g di proteine (di canapa)! ??? Per la colazione puoi scegliere tra diversi tipi di acai bowl, porridge, budini e dolcetti. Per i pranzi e le cene nel menù sono presenti diverse insalate (crudiste e non) con ravioli, diversi tipi di polpette vegetali, mix di cereali e legumi e tante salse. In nessun altro posto a Londra ho visto una così ampia scelta di succhi pressati a freddo. Decine di diversi tipi di estratti di frutta e verdura, con combinazioni per soddisfare ogni palato! I trend del momento sono la “Recovery lemonade”, ovvero una limonata con la spirulina e la “Black lemonade”, una limonata con carbone vegetale attivo, che aiuta il sistema digestivo e supporta il fegato. Last but not least… è da provare anche lo “shottino” in versione healthy, con carota, pompelmo, curcuma, lime e estratto di pepe di Cayenna. Una vera e propria bomba antinfiammatoria e disintossicante.

 

 

Se ti trovi nei pressi di Richmond Park, a sud-ovest di Londra, il posto ideale per la pausa pranzo è senza dubbio The retreat kitchen. E’ un’accogliente ristorantino le cui proprietarie si sono conosciute durante un ritiro di detox in Thailandia, da cui il nome “The retreat kitchen”. Ogni giorno, oltre ad alcuni piatti fissi presenti nel menù, propongono una selezione di insalate di cereali e legumi, mix di insalate verdi, quiche e dolci appena sfornati. Qui ho assaggiato un piatto misto con: una caponatina di cipolle, melanzane e ceci, quinoa con pomodorini secchi e rucola, spaghetti di zucchine con melograno e patate dolci arrostite, e un’insalata crudista con cavolo, semi di girasole, cetrioli, carote, uvetta e prezzemolo. La mia preferita è stata la caponata con i ceci, aveva decisamente una marcia in più rispetto alle altre. ? Ma il tocco speciale (e anche il più instagrammabile) è stato il “layered smoothie” super fruttoso.

 

Se dei crampi allo stomaco ti sorprendono quando sei nei pressi del Victoria and Albert Museum, non ti preoccupare perchè da Juicebaby ogni tuo desiderio è un ordine. Succhi pressati a freddo, smoothie, acai bowl, toast con avocado, zuppe, panini e insalate… per non dimenticare i numerosi dessert, tra cui la torta crudista di zucca, macaroons e dolcetti al burro d’arachidi! Sono stata da Juicebaby proprio prima di andare all’aeroporto per tornare a casa. Avevo bisogno di energie per il viaggio e dunque ho fatto colazione con un’ “Acai Verde” fatta con banana, bacche di acai, datteri, burro di mandorle e spirulina. Guarnita con banana, lamponi, mirtilli, chips di cocco, granola homemade e granella di cacao. La mia amica ha preso la classica Acai bowl che aveva la base uguale alla mia solo senza l’aggiunta di spirulina, e l’ha guarnita con granola al cioccolato, chips di cocco, semi di canapa, banana, mirtilli e bacche di goji. Dato che volevo essere sicura di non farmi sorprendere dalla fame in aereo, per evitare di comprare snack ad alta quota (dove anche i prezzi lievitano) ho preso anche uno smoothie verde con avocado, cetriolo, spinaci, acqua di cocco, menta, limone, vaniglia, semi di canapa e un mix di superfoods (spirulina, chlorella, erba di grano ed erba d’orzo).

 

Tibits è un ristorante vegetariano a Soho con moltissime opzioni vegane e senza glutine. Aperto tutto il giorno, è un buffet dove si paga in base al peso. Offre una vasta scelta di piatti caldi e freddi, succhi, smoothie e anche un buffet per i desserts. Il cibo è completamente vegetariano, e i numerosi piatti vegan sono segnalati sulle apposite etichette, dove è indicata anche la presenza di glutine, soia e noci/semi oleosi vari. Adoro i posti in cui si paga a peso perché danno la possibilità di assaggiare tante cose diverse, e ognuno si può regolare in base al proprio appetito. Sono stata in questo ristorante per cena e mi sono riempita il piatto all’inverosimile perché ero affamatissima dopo una giornata di pioggia & turismo. Una cosa particolare che non avevo mai visto prima, è stata un’insalata con fagiolini verdi secchi, che mi è piaciuta molto. L’hummus era davvero spaziale, decisamente con un tocco in più rispetto a tutti quelli che ho assaggiato in questa vita e in quelle precedenti. Anch’io voglio riuscire a farlo così buono… magari la prossima volta minaccio lo chef per farmi dare la ricetta!! L’atmosfera di questo locale è molto giovanile e dinamica, ve lo consiglio se vi trovate nella zona di Soho.

 

Redemtion Bar è un ristorante vegano, senza glutine e senza zuccheri raffinati. Sono presenti due location: una a Notting Hill e una a Shoreditch. Qui anche il take-away è super green grazie all’utilizzo di piatti in foglia di palma e packaging biodegradabile. Famoso per i suoi deliziosi (e fotogenici!) cocktail analcolici, è il posto ideale per un drink e un po’ di relax per evadere dalla vita frenetica della capitale. In questo caffè non viene servita la colazione, ma è il posto ideale per pranzi, cene e merende. Ogni giorno viene proposto un menù diverso che cambia seguendo la stagionalità degli ingredienti. Da provare assolutamente la “Buddha bowl of the day”, nella mia c’erano falafel, guacamole, patate dolci fritte, cavolfiore e un’insalatina con cavolo cappuccio e melograno. Il tutto condito da una delicata e gustosa mayo vegan.

 

Last but not least, un ristorante dove potrai scoprire la varietà di sapori e colori della cucina crudista. Nessun cibo viene processato sopra i 42°C, per mantenere intatte le vitamine, gli enzimi e i minerali. Senza cottura, senza zuccheri aggiunti e senza glutine… tutti questi senza, ma allora che cosa resta? Resta una travolgente ricchezza di sapori, da gustare così come la natura ce li offre. Durante la settimana puoi assaggiare le strepitose pizze crudiste, il curry e gli wraps (tanto per menzionarne alcuni) a pranzo e a cena. Nel weekend Nama foods è aperto anche per colazione, dove potrai gustare toast crudisti con nutella, pancakes e porridge di cocco. C’è un’ampia scelta anche per coloro che preferiscono le colazioni salate, con la tipica colazione inglese rivisitata in chiave crudista: uova strapazzate di anacardi, salsiccia di funghi portobello alle spezie, bacon di melanzana e pomodori marinati all’aceto balsamico, serviti con pane crudista di mandorle e noci e raw ketchup. Qua troverete anche il fast food inglese per eccellenza, il Fish & Chips, in versione raw.  Visto che da quando sono vegana mi sono improvvisata amante di formaggi (prima non mi facevano né caldo né freddo), morivo dalla voglia di assaggiare la loro selezione di formaggi vegetali homemade, accompagnati da crackers crudisti, capperi, olive marinate, fichi caramellati all’aceto balsamico e salsa agrodolce di frutta. Non serve dire che erano una delizia, così come i bocconcini del piatto “Selection of sweet treats to share”, che però da brava golosa impertinente non ho condiviso con nessuno (buahahah!).

 

  • Street food e moda a Camden

Se vai a Londra, una tappa quasi obbligatoria sono i mercati di Camden. Se non per lo shopping, per l’ atmosfera vivace e allegra! Passeggiando, potrai fermarti per dei pancakes totalmente a base di cocco allo stand di OSU coconut pancakes, oppure per un panino on the go da V burger, o ancora, se hai voglia di uno snack salato, da Magic Falafel. Insomma, nella zona di Camden sicuramente la scelta non manca. E anche per quanto riguarda gli ultimi trends nel mondo fashion, Camden riuscirà a sorprenderti! Nello stabile principale dei mercati di Camden, trovi uno spazio dedicato al brand Thamon, una compagnia di moda eco-friendly. Nella cultura buddhista, “Thamon” significa “di natura pura ed incontaminata”. Significa anche “arbusti” in greco. Dalla fusione di questi due significati, questo brand originale, crea accessori di ogni tipo da foglie vere. Il design semplice ma di classe mi ha conquistata, volevo comprare tutta la bancarella. La parte migliore è che vendono anche online! 😉

 

  • Le chicche

La prima chicca ovviamente riguarda il cibo. Ricordi il Camembert vegan che ho citato parlando della farcitura della pizza da Picky Wops? Ecco… era talmente buono, che ho chiesto ai pizzaioli se lo comprano o lo fanno loro. Rullo di tamburi… buone notizie: lo comprano, e mi hanno anche detto dove. Lo puoi trovare nel supermercato vegano GreenBay, che tra l’altro si trova nella stessa via della pizzeria, quindi due piccioni con una fava.

Oltre al cibo fenomenale, una cosa che mi ha piacevolmente sorpresa è stata la presenza di una campagna pubblicitaria pro veganesimo nella metropolitana londinese.

 

Dopo giornate passate troppo velocemente tra turismo, cibo delizioso e interminabili camminate sotto alla pioggia, il mio itinerario culinario londinese si è concluso con un viaggio in treno che mi ha portata nelle verdi campagne inglesi, lontano dalla frenetica vita della big city. In un campeggio a nord-ovest di Londra, ho partecipato alla Uk Fruit fest 2017, di cui però vi parlerò in un altro post.

Vi saluto con degli scatti “dietro le quinte”. Nel primo, la mia migliore amica che mi dice “Hey, fammi una foto mentre mangio” (sì fa la modella, sigh)! E poi io, che vedendo che ci sono buone luci e quanto bene è venuta, le chiedo di ricambiare… ma ahimè, cercando di emulare le sue pose piene di grazia e naturalezza, esco fuori che sembro un raro esemplare di rana, probabilmente con origini asiatiche. Ma almeno è palese che sto apprezzando il cibo!! 😀

 

Ristoranti vegani a Copenaghen

Ristoranti vegani a Copenaghen

Dato che come ha detto mia nonna non mi piace fare le cose come le persone normali, dopo aver passato Natale in spiaggia in Thailandia ho pensato che sarebbe stata una cosa simpatica passare Pasqua con la neve. Allora per passare un po’ di tempo con una…